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mercoledì 5 ottobre 2011

Azawakh


Azawakh
Azawakh o Levriero di Mali ( foto azawakh.concept-elevage.com )

Paese d’origine: Mali (patrocinio Francia)

Classificazione F.C.I.: Gruppo 10 - levrieri

Cenni storici ed origini della razza:
questo cane è un levriero africano. È una razza di modello afro-asiatico che apparve in Europa verso l’anno 1970, provenienti dal bacino nigeriano medio in particolare dalla valle dell’Azawakh. Da centinaia di anni è l’inseparabile compagno dei nomadi subsahariani.

Aspetto generale della razza:
classificato morfologicamente come tipo Graioide. Cane di media-grande taglia, particolarmente slanciato ed elegante. Da’ un’impressione generale di grande fierezza. Possiede un’ossatura ed una muscolatura che traspaiono sotto tessuti fini e asciutti. È un levriero longilineo la cui figura si inserisce in un rettangolo con il lato più lungo verticale. La lunghezza del corpo : l’altezza al garrese è 0,90. Poco pesante per la sua taglia.

Carattere e cure:
possiede un carattere vivo, attivo, attento, distante. È piuttosto riservato con gli estranei e può persino essere feroce, se non abituato. Sa essere anche molto dolce ed affettuoso con le persone che riconosce come familiari e come amici. È una razza abbastanza resistente. Si adatta molto bene ad ogni genere di luogo. È una razza che non necessita di cure e attenzioni particolari, basta tenerlo pulito.

Standard:

Altezza: maschi da 64 a 74 cm al garrese
            femmine dai 60 ai 70 cm al garrese.

Peso: maschi circa 20-25 kg. Femmine circa 15-20 kg.

Tronco: linea dorsale dritta, orizzontale o leggermente rialzata verso le anche. Garrese ben evidente. Regione lombare corta, asciutta e sovente leggermente arcuata. Le anche nettamente prominenti e sempre collocate ad un’altezza uguale o superiore all’altezza al garrese. La groppa è obliqua senza essere avvallata. La pettorina non troppo larga. Il petto è ben sviluppato in lunghezza, alto senza tuttavia raggiungere il livello del gomito. Le costole sono lunghe, evidenti, leggermente e regolarmente cinturate fino allo sterno. La linea inferiore ha l’arco sternale accentuato.

Testa e muso: lunga, fine, asciutta e ben conformata, piuttosto stretta ma senza eccesso. Il cranio è quasi piatto, piuttosto allungato. Larghezza del cranio deve essere nettamente inferiore alla metà della lunghezza della testa. Le arcate sopraccigliari e il solco frontale sono poco marcati. Il musello è lungo, rettilineo, affilato. Le guance sono piatte.

Tartufo: di colore nero o bruno. Le narici sono ben aperte.

Denti: completi nel numero e nello sviluppo. Articolazione a forbice.

Collo: ben uscito, lungo, fine e muscoloso, leggermente arcuato.

Orecchie: con attaccatura piuttosto alta. Sono fini, sempre cadenti e piatte, a base piuttosto larga, aderenti al cranio, mai a rosa. La forma è quella di un triangolo a punta leggermente arrotondata. La base si raddrizza quando il cane è in attenzione.

Occhi: a forma di mandorla, piuttosto grandi. Colore scuro o ambrato. Palpebre pigmentate.

Pelle: è sottile e non forma fanoni.

Arti: anteriori lunghi, fini, quasi interamente verticali. Appiombi perfetti. Piedi anteriori di forma arrotondata, con dita sottili e ravvicinate. Posteriori lunghi e asciutti, con appiombi perfetti. Le cosce lunghe con una muscolatura prominente e asciutta. Angolo coxo-femorale molto aperto, di circa 130 gradi.

Andatura: sempre molto soffice e particolarmente rialzata al trotto e al passo. Galoppo saltellante. Grande leggerezza ed elasticità. Punto essenziale della razza.

Spalla: lunga, dotata di muscolatura asciutta e poco obliqua vista di profilo. Angolo scapolo-omerale molto aperto.

Muscolatura: asciutta.

Coda: attaccata bassa, lunga, sottile, asciutta ed affilata. È coperta dallo stesso pelo del corpo con un piccolo pennacchio bianco all’estremità. Portata cadente con la punta leggermente rialzata, ma quando l’animale è eccitato può superare l’orizzontale.

Pelo: raso, fine, sottile fin quasi ad essere assente sul ventre.

Colori ammessi: fulvo a macchie bianche sulle estremità. Sono ammesse tutte le sfumature, da sabbia chiaro al fulvo scuro. Ammesse striature rosso tigrate.

Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, mancanza di premolari, mancanza di tipicità, vizi redibitori, occhio vairone, manto non conforme allo Standard, pelo duro o semilungo, assenza di macchie bianche all’estremità degli arti, misure fuori Standard, carattere pauroso o aggressivo, retrotreno difettoso, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo.

Austrian Pinscher


Austrian Pinscher
Austrian Pinscher ( foto www.oe-pinscher.de )

Osterreichischer Pinscher o Pinscher Austriaco a pelo raso


Paese d’origine: Austria
Classificazione F.C.I.: Gruppo 2- cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoide e cani bovari svizzeri

Cenni storici ed origini della razza

si è sviluppato come ausiliare dell’uomo nelle aziende agricole, dove era utilizzato per custodire il bestiame e la proprietà. In realtà, le origini di questa razza non sono conosciute. Si ritiene che sia collegata strettamente al “Pinscher tedesco”, per le varie somiglianze morfologiche e caratteriali, ed anche per una vicinanza di luogo d’origine.  Alcune pitture del ‘Settecento mostrano un cane quasi identico all’odierna razza. Un vero e proprio allevamento sistematico della razza avvenuto dal 1921 dal Dott. Emil Hauck. La selezione riuscì così bene che il 16 ottobre del 1928 la società cinofila austriaca riconobbe ufficialmente la razza. Un anno più tardi, nel 1929, la Federazione Internazionale assegnò alla razza il riconoscimento internazionale con il nome originale di “Osterreichischer Kurzhaarpinscher”. Dal 1960 al 1970 la razza ebbe un declino, fino ad arrivare a pochissimi esemplari registrati all’anno. In seguito la razza ebbe una ripresa, e la F.C.I. le cambio il nome in “Osterreichischer Pinscher”. La razza attualmente è riconosciuta dall’APRI e dall’F.C.I.

Aspetto generale della razza

questa razza austriaca è più pesante del relativo cugino tedesco. Cane di media-piccola taglia. È una razza vigorosa. Ha la testa a forma di pera. Il suo muso è pieno e relativamente corto. I gomiti sono ragionevolmente vicini al corpo e gli arti sono abbastanza muscolosi e solidi. La sua costruzione è molto ben proporzionata e di giusti rapporti. È una razza abbastanza longeva, può arrivare fino a 12-14 anni di età.

Carattere e cure

cane elegante e leggero. Possiede gli organi sensoriali altamente sviluppati. Ha una buona intelligenza e una spiccata attitudine all’apprendimento. La sua perseveranza è uno degli elementi fondamentali del suo temperamento. Ha una buona resistenza alle malattie. E’ una razza dotata di pregi che ne fanno un eccellente, se pure piccolo, cane da guardia. Ma non è solo un buon guardiano, infatti ha anche un carattere piacevole e, data la sua taglia poco ingombrante, è adatto per vivere in appartamento. E’ un ottimo compagno per tutta la famiglia. È una razza abbastanza resistente al clima e alle basse temperature. È una razza che non necessita né di grandi attenzioni, né di toelettature continue.

Standard

Altezza: varia da 35 a 50 cm, più frequentemente circa 40 cm.

Peso: varia da 12 a 18 kg.

Tronco: dorso e lombi corti, larghi e ben muscolosi. Petto lungo, molto profondo, largo, a forma di tonneau. Pettorina arrotondata e ben discesa. Muscoli del torace ben tesi. Vista di fronte, la pettorina deve essere larga.

Testa e muso: testa piriforme, con arcate zigomatiche molto sviluppate e cranio largo. Muscoli temporali e masseteri possenti, stop molto marcato, muso forte ma corto, non troppo appuntito ma nemmeno largo o ottuso. Labbra chiuse, lisce, ben tese sui mascellari.

Tartufo: grande, depigmentato. Nero nei soggetti a mantello giallo e nero, di tinta bruno scura nei soggetti fulvi.

Denti: regolarmente allineati e completi nel numero. Frequente la chiusura a tenaglia degli incisivi, ma è preferibile quella a forbice. La chiusura ad angolo costituisce difetto, così come il prognatismo inferiore o superiore o un impianto irregolare dei denti.

Collo: corto oppure di lunghezza media, possente. Atlante di buona larghezza.

Orecchie: a forma di “V”, oppure a forma di rosa, quest’ultime molto rare. Semi cadenti o dritte.

Occhi: apertura delle palpebre arrotondata, occhio grande e pieno, iride scura.

Pelle: abbastanza aderente su tutte le parti del corpo.

Arti: anteriori con braccio molto obliquo. Avambraccio di lunghezza media e dritto. Gomiti non aperti né chiusi. Carpo solido, metacarpo corto, piazzato leggermente in diagonale. Piedi compatti con dita ben arcuate e unghie forti. Posteriori con angoli delle articolazioni pronunciati. La gamba è moderatamente lunga con un garretto largo e forte. Metatarsi corti. Tutto il retrotreno è muscoloso.

Muscolatura: piuttosto ben sviluppata, soprattutto negli arti posteriori.

Coda: attaccata alta, portata arrotolata, più frequentemente sul dorso. La forma a “corso di caccia” è frequente. Corta, grossolana e spessa. Può essere talvolta accorciata, tagliata corta.

Pelo: corto, dritto, con sottopelo, ricorda quello di un “Fox terrier a pelo liscio”.

Colori ammessi: giallo, fulvo, bruno-giallo, rosso, nero-bruno ugualmente a strisce uguali, quasi sempre con grandi macchie bianche. I soggetti a mantello macchiettato, completamente bianco o nero focato non sono desiderabili.

Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, criptorchidismo, monorchidismo, cranio stretto, collo allungato, garretto poco accentuato, cane gracile e poco muscoloso,  misure fuori standard, colori non ammessi, retrotreno difettoso, movimento scorretto, carattere timido, pelo troppo lungo, petto poco profondo, metacarpo lungo, mancanze di denti, mascella deviata, coda con attaccatura bassa, chiusura ad angolo, labbra non tese.

Australian Terrier

Australian Terrier

Caratteristiche generali



L'australian terrier, si dice che sia un ottimo cacciatore di topi. La razza non è molto popolare in Europa, forse perché non vi trova nessun impiego pratico, percui esso è finito col diventare uno dei tanti cani di lusso. Nonostante ciò è un cane di struttura leggera e abbastanza attivo.

Standard F.C.I

Testa
Coperta da un toupet di pelo soffice.

Regione craniale

Cranio: lungo, piatto, di larghezza moderata, ben pieno fra gli occhi. Leggero ma ben delineato.

Regione facciale
Tartufo: nero, di taglia media, si prolunga verso la canna nasale.
Canna nasale: deve essere forte e non sfuggente verso gli occhi.
Musello: forte e potente; la lunghezza è uguale a quella del cranio.
Labbra: nere, serrate, nette.
Mascelle/denti: forti, " temibili "; denti forti e ugualmente distanziati; articolazione a forbice.
Occhi: piccoli e ovali. Espressione vivace e colore bruno scuro. Ben distanziati e non prominenti.
Orecchie: piccole, erette, appuntite, ben portate. Moderatamente distanziate. Prive di peli lunghi. Sempre molto attente (tranne che nei soggetti di età inferiore a sei mesi).
collo: di buona lunghezza, leggermente convesso e forte. Si inserisce nelle spalle senza soluzioni di continuità.

Corpo
Lungo in rapporto alla taglia, costruito solidamente.
Dorso: linea del dorso orizzontale
Petto: di altezza e larghezza moderate, con costole ben cinturate. Pettorina molto sviluppata, con regione sternale piuttosto discesa .
Regione lombare: forte. Fianchi ben discesi.
Coda: accorciata, attaccata alta e portata dritta, ma mai sul dorso.

Arti
Anteriori: Gli anteriori, dotati di buona ossatura, sono dritti paralleli quando visti di fronte. Leggere frange fino ai metacarpi.
Metacarpo: solido, senza inclinazione.

Posteriori: Di lunghezza moderata. Visti da dietro, gli arti posteriori devono essere paralleli dai garretti fino ai piedi, non troppo aperti né troppo chiusi.
Coscia: forte e muscolosa.
Grassella: ben angolata.
Garretto: ben angolato e ben disceso.

Piedi: piccoli, rotondi, compatti, dotati di buoni cuscinetti. Dita ben serrate e moderatamente arcuate. Piedi non girati né all'interno né all'esterno. Unghie forti, di colore nero o scuro.

Andature: sciolte, franche, elastiche ed energiche. Visti di fronte, i movimenti degli anteriori avvengono senza costruzioni, senza lassità della spalla, del gomito o del polso. I posteriori danno una forte spinta; e il movimento della grassella e dei garretti è sciolto. In movimento visti da dietro, gli arti posteriori devono essere paralleli.

Manto
Pelo: il pelo comprende, sul corpo, un pelo di copertura ruvido, dritto e denso di circa 6 cm di lunghezza ed un sottopelo corto, di tessitura morbida. Il musello, le parti inferiori degli arti e dei piedi non hanno peli lunghi.
Colore
a) Blu, blu acciaio, o blu grigio scuro. Macchie focate intense (non sabbia) sulla faccia, le orecchie, la parte inferiore del corpo, la base degli arti, i piedi e attorno all'ano (tranne che nei cuccioli). Da ricercare il colore sostenuto e macchie nettamente definite. Macchie color carbone costituiscono un difetto. Il toupet è blu, argento o di un tono più chiaro del colore della testa.

b) Sabbia chiara o rossa ammessa con un toupet di un tono più chiaro. Qualsiasi pelo scuro o nero costituisce difetto.

c) Qualunque sia il colore dovranno essere penalizzate macchie bianche sul petto o sui piedi.

Taglia
Altezza al garrese
Maschi: circa 25 cm.  Femmine: un po' meno.
Maschi: circa 6, 5 kg. Femmine: su un po' meno

Difetti
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità
I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Carattere

Il Terrier Australiano ha un carattere molto forte, è estremamente sfacciato e coraggioso pur essendo di taglia piccola. Possiede un'energia smisurata ed è molto fedele ed affettuoso nei confronti del suo padrone verso il quale si mostra sensibile e alquanto protettivo. Ha un'intelligenza straordinaria e grazie ad un'ottima vista e un eccellente udito risulta essere un magnifico cane da guardia: non ritarderà ad avvertire il suo padrone della presenza di un intruso con il suo vivace abbaio. Soddisfare il suo padrone è la sua primaria ambizione e imparerà con facilità i comandi che gli verranno insegnati: tra tutti i Terrier è il più facile da addestrare.
Ha l’abbaio facile ed è molto buono con i bambini a patto che non venga tormentato inutilmente.
E’ amichevole con gli altri cani e con gli altri animali domestici.
Visto la sua natura innata da cacciatore, sarà per lui difficile resistere ad inseguire piccole prede ed è quindi consigliato recintare completamente il proprio giardino in modo adeguato e stare molto attenti durante le passeggiate nei boschi o nei parchi.
Nei confronti degli estranei è diffidente e sospettoso. La cocciutaggine di fondo è quella classica dei Terrier, quindi andrà addestrato con costanza e senza scoraggiarsi in quanto tra i Terrier rimane comunque quello più facilmente addestrabile e obbediente. È sicuramente una razza molto economica da mantenere.

Australian Silky Terrier


Australian Silky Terrier
Australian Silky Terrier ( foto www.ausilk.com )
Paese d’origine: Australia

Classificazione F.C.I.:
 Gruppo 3 - terrier

Cenni storici ed origini della razza: questa razza è stata selezionata utilizzando dei soggetti di razza “York shire” importati in Australia dai coloni inglesi.

Aspetto generale della razza: cane molto compatto, costruito moderatamente basso, di lunghezza media, dalle linee finemente a disegnate, ma con una sostanza sufficiente a ricordare che è capace di cacciare e uccidere i roditori della casa.

Carattere e cure: canino molto vivace e giocherellone. Eccellente compagno e ottimo cane da casa, adatto anche per stare insieme ai bambini e sempre a contatto con la famiglia.

Standard:


Altezza: maschi: circa 23 cm. Le femmine sono leggermente più piccole.

Peso: da 3,5 a 4,5 kg (peso molto ricercato).

Tronco:
 moderatamente lungo in rapporto all'altezza al garrese. Linea del dorso dritta. Il dorso cadente in avanti o convesso costituisce un difetto grave. Petto di altezza e larghezza moderate. Costole ben cinturate, che si estendono all'indietro. Regione lombare solida.

Testa e muso:
 testa di lunghezza moderata, leggermente più corta dall'estremità del naso a un punto situato fra gli occhi che da questo punto all'occipite. Deve essere forte e di carattere terrier, moderatamente larga fra le orecchie. Cranio piatto e non riempito fra gli occhi. Porta un toupet di peli fini e setosi che non ricade sugli occhi (il pelo lungo che ricade sulla canna nasale e sulle guance è un grave difetto).

Tartufo: di colore nero.

Denti: mascelle forti, denti regolari e non allineati male in mancanza di spazio. Articolazione a forbice.

Collo: 
di lunghezza media, leggermente convesso, presenta la " pastiglia", e si inserisce armoniosamente nelle spalle. Ben coperto da pelo lungo e setoso.

Occhi: devono essere piccoli, rotondi, non prominenti, il più scuri possibile. Esprimono una viva intelligenza.

Orecchie: devono essere piccole, a forma di V. Il padiglione è fine. Attaccate alte sul cranio, dritte e completamente prive di peli lunghi.

Arti: gli arti anteriori sono dotati di una ossatura rotonda finemente disegnata. Sono dritti e ben disposti sotto il corpo senza alcuna debolezza nei metacarpi. Spalle fini ed inclinate all'indietro, si adattano bene al braccio con una buona angolazione e sono ben disposte contro le costole. Gomiti non chiusi né aperti. Cosce ben sviluppate. Grassella ben angolata. Garretto ben angolato. Visti da dietro i garretti devono essere il più discesi possibile. Piedi piccoli, muniti di buoni cuscinetti; piedi di gatto dalle dita ben serrate. Le unghie devono essere nere o il più possibile scure.

Coda: di preferenza tagliata, attaccata alta, portata rialzata ma non troppo gaiamente. Non deve presentare frange.

Pelo: deve essere piatto, fine e lucente, di tessitura setosa. La lunghezza del pelo va da 13 a 15 cm da dietro le orecchie fino all'attaccatura della coda, ma non deve intralciare il cane in azione. Gli arti a partire dai polsi e dai garretti fino ai piedi, sono privi di peli lunghi.

Colori ammessi:
 blu e focato oppure grigio blu e focato. Più il colore è intenso più è apprezzato. Il blu sulla coda deve essere molto scuro. Da ricercare un toupet di colore blu argento o fulvo. La distribuzione del blu e focato è la seguente: attorno alla base delle orecchie, sul musello e il lato delle guance; blu alla base del cranio fino all'estremità della coda, discendente sugli arti anteriori fino in prossimità dei polsi e discendente lungo le cosce fino ai garretti. La linea focato discende sulla grassella e va dai polsi e dai garretti alle dita. Colore focato attorno all'ano. Il corpo deve essere esente da macchie nere e da macchie ombreggiate scure. Il colore nero è ammesso nei cuccioli, ma quello blu deve essere ben presente verso i 17-18 mesi di età.

Difetti più ricorrenti:
 monorchidismo, criptorchidismo, pelo scomposto, pelo sporco, pelo non curato, andatura scorretta, testa atipica, colori non ammessi dallo standard, misura fuori taglia, peso eccessivo, timidezza, depigmentazione, coda attaccata bassa, occhio chiaro.

Australian Shepherd


Australian Shepherd

Origine e storia

Nonostante il suo nome, il Pastore Australiano come noi lo conosciamo oggi nasce e si forma completamente negli Stati Uniti. Tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 gli antenati dei Pastori Australiani di oggi arrivarono negli stati occidentali e nord-occidentali al seguito dei pastori baschi che accompagnavano le numerose greggi di pecore che venivano importate dall' Australia. Questi cani, gran lavoratori, di media taglia, soprannominati "little blue dogs", ovvero, "piccoli cani blu", entusiasmarono talmente gli allevatori ed i coltivatori americani che cominciarono anch'essi ad utilizzarli. Gli incroci furono studiati più per l'abilità lavorativa che per l'aspetto, e di quando in quando altri cani di razza da pastore furono incrociati nelle linee di sangue originarie. Comunque, il Pastore Australiano dei giorni nostri, assomiglia ancora ai cani che vennero dall' Europa via Australia; ed anche oggi, una grande quantità di Pastori Australiani stanno lavorando alla scorta di greggi nei ranch degli stati occidentali degli Stati Uniti d'America. Nel 1957 fu fondata l'Australian Shepherd Club of America (ASCA). Questa associazione, nasce con il preciso scopo di promuovere la razza, e molti club si sono associati ad essa in modo da tenere un unico registro delle nascite. Uno standard unificato fu adottato nel 1976, e le registrazioni delle nascite furono accorpate, nel 1980, a quelle del National Stock Dog, che comunque tiene un registro a parte e separato per i Pastori Australiani. L' ASCA promuove la razza e la sua morfologia, con l'aiuto di un programma che vede gli show divisi in quattro gruppi: Morfologia, Stock-dog (imbrancamento), Obbedienza, e l'ultimo di recente attuazione, che è il Salvataggio. Oggi i Pastori Australiani selezionati per gli show tendono ad avere un'ossatura più grossa ed una pelliccia più folta rispetto alle linee da lavoro vere e proprie, ma la razza è chiara ed evidentemente fissata nella sua tipicità.

Caratteristiche fisiche

Quattro sono i colori di base che sono accettati: Black, Blue Merle, Red, and Red Merle. Tutti questi colori possono avere sfumature ed inserimenti di bianco e di rame (o ramato) sulla testa e sulle zampe, così come possono avere un colletto bianco che può allungarsi in giù fino ad arrivare anche al torace. Il Pastore Australiano dovrebbe essere ben bilanciato, forte e resistente, con un pelo di lunghezza media, ed una coda tronca o a rocchetto. La taglia per i maschi va dai 51 ai 58 centimetri al garrese, mentre per le femmine va dai 46 ai 54 centimetri. Gli Australian eccellono non solo nell'imbarcamento del bestiame, ma anche nell'obbedienza, nell' agility, e nel fly-ball (gare in cui devono afferrare al volo delle palle o dei frisbee lanciati da lontano), per non parlare poi dell'indiscussa bravura nel seguire le piste, nella Pet Terapy, e in tutte le altre attività del cane, includendo non per ultimo quello di animale di compagnia.

Carattere e comportamento

I Pastori Australiani o australian sheperd sono considerati animali intelligenti e riservati, per questo sono degli ottimi animali per ingrandire il nucleo familiare, visto anche la loro fedeltà e capacità di apprendimento, non sono ne timidi ne ombrosi, ed hanno un forte istinto territoriale. Come tutti i cani hanno bisogno di spazio per correre, e sono veri amanti dell'acqua.

Australian Cattle Dog


Australian Cattle Dog
Paese d’origine: Australia
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1- cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri)

Cenni storici ed origini della razza
La razza australian cattle dog è stata creata intorno al 1840 poichè in quel periodo si cercava, attraverso alcuni incroci, di trovare una razza in grado di trattare i bovini selvatici e i grandi animali d’allevamento. Fu proprio un famoso allevatore di bovini, “Mc Hall”, che con i suoi vari meticciamenti riuscì a generare un nuovo tipo di cane robusto e duro. Lui incrociò i “Collie Blue-merle” a pelo corto con i “Dingo”. Mc Hall chiamò questi nuovi cani “Heelers” che significa “calcagno”, questo perché riuscivano a trattare i bovini mordendoli in quella parte dell’arto. Si dimostrarono cani veramente insuperabili nel loro ruolo. C’è chi sostiene che nel Cattle vi sia anche una corrente di sangue del “Bull Terrier” di colore bianco, e questa ipotesi non è tuttavia insensata. Lo Standard venne emesso dall’Australia nell’anno 1903. Nel suo paese d’origine è una razza molto impiegata nelle fattorie. Non è molto diffuso al di fuori del proprio della propria Isola. Ci sono stati dei discreti allevamenti nell’Europa del Nord.

Aspetto generale della razza 
è un cane di media-piccola taglia, dolicomorfo mesocefalo. E’ classificato morfologicamente come un lipoide. E’ un cane da lavoro robusto. E’ compatto con una costruzione simmetrica. E’ dotato di una forte muscolatura e da’ l’impressione di tonicità e grande agilità. E’ in effetti, un cane molto dinamico e solido. Molto ben proporzionato.

Carattere e cure
possiede un carattere abbastanza particolare. Possono essere considerati cani a duplice attitudine, perché sono degli eccellenti cani da pastore ma anche dei discreti cani da guardia. Sono cane sempre vigili e sempre attenti a tutto ciò che li circonda. Il loro coraggio è impavido. Nel loro lavoro sono sempre decisi, senza alcun tipo di esitazione. Possiedono un gran senso di devozione verso il dovere. Si dimostrano molto fedeli e leali nei confronti del proprio padrone. Sono amanti della vita all’aperto, e adorano essere portati in luoghi nuovi. E’ anche un buon compagno per la famiglia. Estremamente intelligente.
Standard
Altezza:
  • Maschi da 18 a 20 pollici, cioè circa da 46 a 51 cm.
  • Femmine da 17 a 19 pollici, ossia circa da 43 a 48,5 cm.

Tronco: la lunghezza del corpo, dal punto più elevato allo sterno in linea retta fino alle natiche, è maggiore all’altezza al garrese in rapporto di 10 a 9. La linea dorsale è orizzontale, il dorso è forte, le costole sono ben cerchiate ed incurvate all’indietro e non sono poste parallelamente. Il petto è profondo e muscoloso, moderatamente ampio, la groppa è larga e muscolosa.

Testa e muso: in proporzione con le altre regioni del corpo e in armonia con la configurazione generale; il cranio è piuttosto largo, appena incurvato tra le orecchie. Ha uno stop non troppo marcato ma ben definito. Le guance non cariche ma ben dotate di muscoli. La fronte è ampia. Le labbra sono ben chiuse e pulite.

Tartufo: di colore nero a prescindere dal colore del cane.

Denti: completi nello sviluppo, nel numero e con incisivi regolarmente allineati. La mascella inferiore è forte, profonda e ben sviluppata. Chiusura a forbice.

Collo: è di forza eccezionale, muscoloso, di media lunghezza e allargato fino a fondersi nel, privo totalmente di giogaia.

Orecchie: devono essere di taglia moderata, preferibili piccole. Larghe alla base, muscolose, erette e moderatamente appuntite. Inclinate lievemente verso l’esterno.

Occhi: di forma ovale e di media grandezza. Il colore dell’iride è marrone scuro.

Andatura: pura, libera ed elastica e priva di alcun senso di stanchezza.

Pelle: sottile ed aderente in tutto il corpo.

Arti: con ossatura forte, che si allungano fino ai piedi senza indebolirsi al pasturale. Visti di fronte, devono essere perfettamente in appiombo, visti di lato i pasturali debbono mostrare un lieve angolo con la parte superiore dell’arto. I posteriori sono ampi e abbastanza muscolosi. La groppa è piuttosto allungata ed inclinata. Le cosce sono lunghe, ampie e ben sviluppate.

Spalla: di ossatura larga, arrotondate, muscolose e con buona angolazione rispetto al braccio.

Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori.

Coda: la posizione è bassa e segue i contorni della groppa inclinata. In riposo deve perdere in una lieve curva ed è di lunghezza tale da raggiungere appena i garretti. Può venir sollevata durante il movimento o un’eccitazione.

Pelo: quello esterno è resistente ad ogni condizione climatica. Si presenta moderatamente corto, dritto e abbastanza fitto. IL sottopelo è folto e denso allo stesso tempo.

Colori ammessi: blue, cioè blu o screziato di blu, con o senza macchie o tracce di altri colori. La screziatura e macchie permesse sono nere, blu con focature tan sulla testa, di preferenza regolarmente distribuite. Può avere anche manto a macchiettature rosse, ma non è desiderabile.

Difetti più ricorrenti: assi cranio-facciali divergenti o convergenti, prognatismo, altezza fuori standard, depigmentazione totale del tartufo, enognatismo, criptorchidismo o monorchidismo, occhio chiaro, carattere timido, andatura scorretta, orecchie a forma di cucchiaio.

Ariegeois


Paese d’origine: Francia

Classificazione F.C.I.:
 Gruppo 6- segugi e cani per pista di sangue

Cenni storici ed origini della razza:
 è sempre stato, e lo è tuttora, il meno conosciuto e il meno diffuso al di fuori della sua zona d’origine e delle zone circostanti. Questa razza è una delle poche che non ha mai avuto periodi di diffusione. La sua popolarità non ha mai oltrepassato i territori del sud-ovest della Francia. In questa zona, nel 1912 si fondò il primo Club, denominato “Phoebus” che ha organizzato nel corso degli anni moltissime prove di muta nelle quali è emerso grandi qualità di Ariégeois. Alcuni appassionati sostengono che la sua poca diffusione sia dovuta al fatto che questa razza non è considerata da molti una razza pura, perfino dagli abitanti delle zone d’origine. In realtà l’Ariégeois ha come progenitori, due correnti di sangue nobili: Il “Gascon Saintongeois” e il “Bleu de Gascogne”. Esiate anche una terza corrente di sangue, cioè quella del “Briquet”. Nella Francia del sud è abbastanza utilizzato per la caccia alla piccola selvaggina. È chiamato anche “Briquet du Midi”.

Aspetto generale della razza: nella classificazione morfologica è considerato un braccoide. E’ un cane di media taglia, mesomorfo dolicocefalo. Razza leggera, fine, distinto. Abbastanza somigliante al “Cane di grande Veneria”, ma più leggero e più piccolo di statura. E’ un cane dall’aspetto asciutto, ma di giuste proporzioni e di buona costruzione generale.

Carattere e cure: il suo carattere ed il suo temperamento sono veramente eccellenti. E’ una razza molto intelligente e ubbidiente. Sempre molto leale e indubbiamente fedele alla persona che lo accudisce. Non si separerebbe mai dal suo padrone, cerca sempre di seguirlo e di svolgere subito i suoi comandi. Il suo unico scopo di vita è di soddisfare il suo padrone. Ama moltissimo andare a caccia e esplorare nuove zone boschive. Adatto a tutti i tipi di terreno e di clima. E’ una razza abbastanza rustica e resistente. Si adatta a tutte le zone senza nessuna difficoltà. Perfetto compagno e coerente nelle proprie intenzioni.

Standard:

Altezza: maschi da 55 a 60 cm

              femmine da 53 a 58 cm.

Tronco: torace profondo, giungente vicino al gomito, meglio se al gomito, piuttosto leggermente racchiuso che largo o aperto. Coste lunghe e moderatamente cerchiate. Rene dritto e di media lunghezza e ben saldato. Ventre leggermente rientrante, piuttosto piatto.

Testa e muso: asciutta, allungata e leggera allo stesso tempo, priva di rughe e di giogaia. Muso abbastanza stretto. Cranio più stretto che largo, osso occipitale pronunciato e prominente. Canna nasale dritta o leggermente montonina. Le labbra ricoprono appena la mascella inferiore.

Tartufo: di colore nero con narici ben aperte.

Denti: regolarmente allineati e completi nel numero e nello sviluppo.

Collo: leggero, piuttosto sottile, lungo, leggermente arcuato.

Orecchie: fini, soffici, accartocciate, con attaccatura bassa.

Occhi: scuri, ben aperti e non lasciano intravedere la congiuntiva.

Pelle: fine e soffice, non incollata al corpo.

Arti: ben in appiombo con avambraccio largo gli anteriori. Cosce un po’ piatte. Garretti né troppo dritti, né troppo piegati. Andatura media, ma soffice e facile. Piedi da lepre.

Muscolatura: molto asciutta ma dura.

Linea superiore: generalmente abbastanza sostenuta.

Coda: bene inserita. A forma di sciabola e portata gaiamente.

Pelo: fine e molto chiuso.

Colori ammessi: bianco e nero, talvolta macchiettato o blu, fuoco pallido alle guance e al di sopra degli occhi benché il rosso vivo non sia da escludere.

Difetti più ricorrenti: 
enognatismo, criptorchidismo, monorchidismo, misure fuori standard, dorso molle, coda troppo lunga o portata male, coda torta, depigmentazione del tartufo, movimento scorretto, mancanza di premolari, mascella deviata, appiombi non dritti, testa troppo rotonda, presenza di rughe, presenza di giogaia.

Anglo Francais de Petite Venerie


Anglo-Francais de Petite Vénerie
Anglo-Francaise de Petite Vénerie ( foto www.hondkopen.nl )
Paese d’origine: Francia

Classificazione F.C.I.: Gruppo 6- segugi e cani per pista di sangue

Cenni storici ed origini della razza:
 discende da vari incroci effettuati tra le razze: “Petit Blu de Gascogne”, il “Petit Gascon Saintongeois”, l’ “Harrier” ed il “Beagle”. I prodotti di questi accoppiamenti sono stati suddivisi dai francesi in ben tre razze distinte, due di media taglia ed una di piccola taglia. Essendo i francesi abbastanza nazionalisti, sostengono che il sangue dei cani utilizzati per i primi accoppiamenti non fosse stato per metà inglese e per metà francese, ma esclusivamente francese, con l’apporto di sangue inglese per ottenere dei miglioramenti funzionali. In Francia questa razza è ancora abbastanza diffusa, infatti ne esistono diverse mute impiegate nella caccia alla volpe. In Italia vengono allevati in gran parte nella zona della Maremma toscana, dove vengono utilizzati in muta per la caccia al cinghiale.

Aspetto generale della razza: cane di media-piccola taglia, di aspetto armonioso. È un cane ben equilibrato nella struttura. Di solida costruzione, ma senza pesantezze eccessive. Se si osserva di profilo ci si accorge che la sua sagoma si avvicina a quella di un cane tipicamente francese, ben costruito. È un cane asciutto e di giusti rapporti.

Carattere e cure: è una razza selezionata soprattutto per la caccia in mute. Possiede naturalmente tutti i comportamenti tipici dei Segugi. Le sue doti olfattive sono indubbiamente molto ben sviluppate e possiede una grande resistenza, la quale consente alla razza di essere impiegata nel lavoro per ore senza sosta, mantenendo andature veloci. È una razza abbastanza di carattere. Si rivela abbastanza combattivo ed energico, infatti viene da molti usato per le battute al cinghiale. Allo stesso tempo si nota la sua affettuosità nei confronti del padrone.

Standard:

Altezza: dai 48 ai 56 cm. Tolleranza di 2 cm in più o in meno è ammessa per un soggetto eccellente.

Tronco: torace disceso almeno fino alla punta del gomito, ben sviluppato. Le costole sono lunghe e mediamente arrotondate. Il dorso è sostenuto e diritto. I reni sono abbastanza corti e muscolosi. Il ventre è abbastanza pieno, un po’ rilevato, ma non come quello di un Levriero. La groppa è leggermente inclinata e abbastanza lunga.

Testa e muso: allungata, non troppo larga, la bozza occipitale è poco accentuata. Il cranio è leggermente convesso, senza essere bombato. La caduta frontale è poco marcata. Il muso è mediamente allungato, dritto o leggermene montonino. Il labbro superiore deve coprire quello inferiore. Il muso ha aspetto leggermente sfilato.

Tartufo: ben pigmentato, con narici ben aperte.

Denti: completi nello sviluppo e nel numero.

Collo: privo di giogaia e ben staccato.

Orecchie: attaccate leggermente al di sotto della linea dell’occhio. Sono morbide, leggermente girate, di larghezza media, devono arrivare almeno a due dita dalla radice del tartufo.

Occhi: grandi, di colore bruno, con espressione dolce ma vivace.

Arti: anteriori sufficientemente forti, larghi e dritti visti di profilo. Nei posteriori le cosce sono muscolose e ben discese. I garretti sono leggermente angolati e abbastanza vicini a terra. I piedi sono asciutti e chiusi.

Andatura: elastica, viva e sicura.

Spalla: lunga, piatta e obliqua. Ben unita al petto.

Muscolatura: abbastanza sviluppata ed evidente.

Coda: di lunghezza media, abbastanza sottile, ben attaccata nel prolungamento della linea dei reni, guarnita di pelo folto senza essere a spiga.

Pelle: fine, senza pieghe. I tessuti sono tesi.

Pelo: corto, fitto e liscio.

Colori ammessi:
 tricolore, bianco, nero con focature vive, tartufo nero. Bianco e nero, con focature pallide, tartufo nero, bianco e arancio, tartufo tabacco.

Difetti più ricorrenti: testa troppo corta o troppo larga, occhio sporgente, cranio arrotondato, muso quadrato, orecchie attaccate alte, presenza di giogaia, collo troppo corto, spalla pesante, coda grossolana, occhio chiaro, pelle lassa, prognatismo, enognatismo, mancanza di premolari, depigmentazione del tartufo, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo.

American Water Spaniel


American Water Spaniel
American Water Spaniel ( foto www.littlebrownieskennel.com )
Paese d’origine: U.S.A.

Classificazione F.C.I.:
 Gruppo 8- cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua

Cenni storici ed origini della razza: è stata allevata per moltissimi anni negli Stati Uniti. La razza è stata riconosciuta dal Kennel Club americano solo nel 1940, anno nel quale venne registrato anche il primo esemplare di questa razza, “Tidewater Teddy”. Ha ricevuto il riconoscimento della Federazione Cinotecnica Internazionale solamente nell’anno 1979. è una razza quasi sconosciuta al di fuori degli Stati Uniti. Utilizzato soprattutto come cane da lavoro. Nella selezione della razza sono stati utilizzati probabilmente “L’Irish Water Spaniel” e il “Curly-coated Retriver”.

Aspetto generale della razza:
 cane di media taglia, di aspetto solido, tipico dello Spaniel. Il suo mantello è riccio, reattivo e muscoloso. Sono essenziali per la razza la taglia e conformazione adeguate; corretta tipicità della testa; consistenza del mantello e colore; carattere socievole; impressione generale di intelligenza; forza e resistenza. Una delle particolarità che rende unica questa razza è il colore del mantello.

Carattere e cure:
 il suo temperamento è abbastanza equilibrato. Sa essere molto calmo se non viene sottoposto a stimoli. È una razza che dà molte soddisfazioni per la compagnia. Un cane piuttosto indicato per tenere in casa insieme alla famiglia ed ai bambini, ai quali non crea nessun tipo di problema. È molto affettuosa. È una di quelle razze a cui piace essere al centro dell’attenzione e a cui piace sempre giocare. Molto gioviale e socievole. Prende subito confidenza anche con persone che non conosce.

Standard:

Altezza:
 da 38 cm a 46 cm alla spalla.

 Peso: maschi da 13 kg ai 20 kg

          femmine da 11 kg a 18 kg

Tronco: ben sviluppato, struttura solida ma non troppo compatta. Le varie regioni sono proporzionate. Reni forti, leggermente arcuate. Il torace deve essere profondo ma non eccessivamente largo. Le costole sono ben aperte.

Testa e muso
: di lunghezza moderata, cranio piuttosto largo e pieno, stop moderatamente definito ma non troppo pronunciato. Muso di buona lunghezza, coperto di pelo corto e liscio.

Tartufo: sufficientemente largo e con narici ben sviluppate per assicurare la finezza del fiuto.

Denti
: dentatura salda e ben allineata, senza prognatismo superiore o inferiore.

Collo:
 rotondo, di media lunghezza, robusto e muscoloso, senza giogaia; porta orgogliosamente la testa, ma senza formare un arco accentuato.

Orecchie:
 lunghe e larghe, a forma di lobo, non attaccate troppo alte ma poco sopra la linea degli occhi. La pelle arriva sino all’estremità del naso ed è ben coperta di ricci folti.

Occhi: nocciola, marrone o scuri, secondo il mantello; ben distanziati. L’espressione deve essere sveglia, simpatica e intelligente.

Pelle: piuttosto aderente e morbida.

Arti:
 potenti e ragionevolmente dritti. Posteriori solidi, con grasselle sufficientemente flesse e garretti robusti ben discesi. Piedi proporzionati alla taglia del cane, con dita ben chiuse e cuscinetti plantari spessi.

Spalla: inclinata, muscolosa e ben definita.

Muscolatura: ben sviluppata e ben scolpita sugli arti posteriori.

Linea superiore:
 diritta.

Coda: di lunghezza moderata, leggermente ricurva a forma di culla, portata leggermente sotto la linea del dorso, mobile in azione; si assottiglia gradualmente ed è coperta di pelo fino in alla punta.

Pelo:
 deve essere ben arricciato o avere un effetto ondulato e una densità sufficiente a costituire una protezione contro il freddo, e le intemperie. Non deve essere mai ruvido. Gli arti hanno frange ricce, che sono mediamente corte.

Colori ammessi:
 fegato o cioccolato scuro unito; è ammesso un po’ di bianco sul petto e sulle dita.

Difetti più ricorrenti:
 prognatismo, enognatismo, mantello con peli troppo dritti, coda di topo o rosata, garretti vaccini, occhi gialli, cranio molto piatto, cranio stretto in alto, muso esile o appuntito,  depigmentazione del tartufo, retrotreno difettoso, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo. 

American Staffordshire Terrier


American Staffordshire Terrier
Paese d’origine: U.S.A.

Classificazione F.C.I.: Gruppo 3- terrier

Cenni storici ed origini della razza: Questa è considerata una razza molto recente. Riconosciuta negli Stati Uniti dal Kennel Club U.S.A. il 10 Giugno del 1936. Originato dallo “Staffordshire Bull Terrier” Inglese. Quest’ultimo fu originato dall’incrocio tra il “Bulldog” e l’”Old English Terrier”. La razza Inglese fu impiegata per tantissimi anni nei combattimenti, nei due secoli sorsi. La costruzione del cane inglese era perfetta per questo tipo di attività. Intorno al 1930, un gruppo di amatori, tutti residenti nello Staffordshire, si riunirono e compilarono lo standard di razza. Dal 1935 la razza venne portata in competizioni canine di bellezza. Negli Stati Uniti, dove la razza aveva riscosso un discreto successo di popolarità si è evoluto pian piano una nuova razza, che pur avendo le medesime caratteristiche essenziali della razza inglese si presentava più pesante e di dimensioni maggiori e venne chiamato “American Staffordshire Terrier”. Oggi questa razza è molto popolare anche in Europa.

Aspetto generale della razza: 
cane di media-piccola taglia. E’ un cane che da’ l’impressione di grande potenza e dinamicità. Razza dalla costruzione solida, molto muscoloso, ma allo stesso tempo molto agile e scattante. Elegante nel portamento e molto attento a tutto ciò che lo circonda. La sua espressione è decisa e seria. Razza ben piazzata e robusta.

Carattere e cure: 
cane che si affeziona in modo esemplare ad una persona in particolare. Questa persona rimarrà il suo unico pensiero durante tutta la sua vita. Cane molto agile e di una rapidità di movimenti incredibile. Potente e rustico. Cane dal coraggio proverbiale e dalle prestazioni eccezionali. Impavido cane da guardia e allo stesso tempo ottimo compagno per stare in famiglia. Non sono assolutamente vere le voci riguardanti le sue naturali note di cattiveria e di ferocia. Certo, è stato selezionato per decenni soltanto per il suo istinto combattivo, ma quest’ultimo può essere fatto riemergere solamente tramite una preparazione da parte dell’uomo.

Standard


Altezza e peso: dai 46 ai 48 cm per i maschi. Dai 43 ai 46 cm per le femmine. Il peso deve essere in proporzione all’altezza.

Tronco: con dorso abbastanza corto. Con una leggera declinazione dal garrese verso la groppa. Tutte le costole sono ravvicinate tra loro.

Testa e muso: di moderata lunghezza. Il cranio deve presentarsi largo, con masseteri molto pronunciati. Lo stop è ben marcato. Il muso è di media lunghezza, è arrotondato nella sua parte superiore.

Tartufo: largo, voluminoso e decisamente di colore nero.

Denti: regolarmente allineati e completi nel numero e nello sviluppo.

Orecchie: possono essere tagliate o integre. Allo stato naturale è corto e portato a metà rosa od eretto.

Arti: sia i posteriori che gli anteriori devono essere in appiombo. L’ossatura è di buono sviluppo e rotondeggiante. Il posteriore si deve presentare flesso, ben angolato e muscoloso.

Spalla: deve essere forte e muscolosa, con scapole lunghe e ben inclinate.

Muscolatura: di eccellente sviluppo in tutte le parti del corpo.

Coda: corta in relazione alla taglia del cane. Con attaccatura bassa. Non arricciata o ricurva. Non deve essere amputata.

Pelo: di misura corta, denso e rigido. Di uguale lunghezza in tutto il corpo.

Pelle: si adatta abbastanza bene al corpo.

Colori ammessi: tutti. Tollerati ma non desiderati: il bianco puro, il nero focato e il fegato.

Difetti più ricorrenti: cane leggero, movimento scorretto, linea superiore ceduta, posteriore scorretto, mancanza di premolari, mascella deviata, monorchidismo, criptorchidismo, appiombi scorretti, coda torta, tartufo depigmentati, posteriore dritto, occhio chiaro, prognatismo, enognatismo.

Alpenlaendische Dachsbracke


Alpenlaendische Dachsbracke
Alpenlaendische Dachsbracke ( foto www.alpenlaendische-dachsbracke.de )
Paese d’origine: Austria

Classificazione F.C.I.:
 Gruppo 6- segugi e cani per pista di sangue

Cenni storici ed origini della razza

veniva utilizzato, in antichità, come cane da pista una razza molto rassomigliante all’Alpenlaendische Dachsbracke. È stata la razza prediletta di molti personaggi storici famosi. Il Principe della Corona Rodolfo D’Asburgo ordinò ad i suoi guardiacaccia di Murzsteng di includere degli Alpenlaendische Dachsbracke nei suoi viaggi di caccia in Egitto ed in Turchia. Nell’anno 1932 la razza Alpine-Erzgebirgs- Dachsbracke fu riconosciuta dalle massime associazioni in Austria come il terzo cane per pista di sangue. Nel 1975 il nome della razza fu modificato in Alpenlaendische Dachsbracke e la F.C.I. dichiarò l’Austria come il suo Paese d’origine. Nell’anno 1991 la razza fu inclusa nella sezione 2 del Gruppo 6 della Federazione Internazionale.

Aspetto generale della razza

cane di piccola taglia. Solido cane da caccia, dagli arti corti, di forte struttura ossea. Il suo mantello è folto e la sua muscolatura è ben sviluppata e ferma. È una razza di giuste proporzioni e rapporti. Il suo rapporto tra l’altezza alla spalla : la lunghezza del corpo è di 2:3. Il rapporto tra regione facciale : regione craniale è di 9:10.

Carattere e cure

è una razza robusta, resistente al clima. È utilizzato soprattutto dai cacciatori in montagna. L’ Alpenlaendische Dachsbracke è utilizzato sia come cane da pista per i cervi feriti, che come cane da fiuto per conigli e volpi. Ha un’espressione intelligente ed amichevole. Questa razza ha una personalità priva di paure. Date le sue dimensioni è molto adatto anche per stare insieme ad i bambini.

Standard

Altezza: maschi da 37 a 38 cm

              femmine da 36 a 37 cm.

Tronco: solido e ben dotato di muscoli, allungato. Garrese moderatamente pronunciato. Dorso dritto. Regione lombare corta e larga. Natiche in moderata pendenza. Petto largo e profondo, con pettorina pronunciata. L’altezza del petto dovrebbe corrispondere a metà dell’altezza alla spalla. Addome leggermente retratto.

Testa e muso: parte superiore del naso dritta, stop definito. Teschio leggermente incurvato. Musello forte con pronunciata transizione alla regione craniale. Solco frontale ben definito. Occipite leggermente pronunciato. Labbra ben serrate con pigmentazione nera.

Tartufo: di colore nero.

Denti: regolarmente allineati e completi nel numero e nello sviluppo. Chiusura a tenaglia o a forbice.

Collo: muscoloso, non troppo lungo.

Orecchie: senza pliche, pendenti, larghe e morbide. In lunghezza devono raggiungere i canini. Ben arrotondate all’estremità.

Occhi: con iride bruno scura. Palpebre aderenti, con pigmentazione nera.

Pelle: abbastanza aderente. Elastica e forte, senza rughe.

Arti: anteriori dritti e solidi, di apparenza corta rispetto al corpo. Arti posteriori muscolosi, solidi e ben angolati. Visti da dietro gli assi sono dritti. I piedi sono forti, arrotondati con dita ravvicinate. Cuscinetti forti. Le unghie sono nere.

Spalla: ben aderente, pendente e fortemente muscolosa.

Muscolatura: abbastanza ben sviluppata.

Andatura: falcata ampia, non saltellante. Il passo preferito è il trotto.

Coda: attaccata alta, più forte alla radice. Pelo lungo nella parte inferiore. Lunga quasi a toccare il terreno, portata pendente. Coda a spazzola.

Pelo: abbastanza corto.

Colori ammessi: il colore ideale è il cervo scuro, con o senza una leggera spruzzata di peli neri. Anche nero con macchie rosso-marrone sulla testa (Vieraeugl), sul petto, arti, piedi e parte inferiore della coda. Ammessa la stella bianca sul petto.

Difetti più ricorrenti: 
prognatismo, enognatismo, criptorchidismo, monorchidismo, misure fuori standard, temperamento debole, altezza inferiore a 34 cm o superiore a 42 cm, mancanza di due o più premolari, movimento scorretto, retrotreno difettoso.

Alaskan Malamute


Alaska Malamute

Origine e storia dell'Alaskan Malamute

E' un cane possente e costruito solidamente, con torace forte e profondo, un corpo vigoroso e compatto con un pelo di guardia folto e ruvido e di sufficiente lunghezza per proteggere un sottopelo denso e lanoso. I colori variano dal grigio bianco al nero bianco e raramente il beige. Sta ben dritto sugli arti muscolosi e potenti e questa posizione gli conferisce un aspetto molto attivo, che dimostra interesse e curiosità. Il suo cortamento è fiero, la testa eretta e gli occhi attenti e vigili.

Caratteristiche fisiche dell'Alaskan Malamute

Attivo, vigile, curioso, fedelissimo, intelligentissimo, docile, affettuoso, riservato e non abbaia. L'Alaskan Malamute è un cane molto pulito quasi come un gatto. Anche quando è coperto in fango, si pulirà. Di conseguenza, alcuni proprietari toilettano i loro malamute soltanto due o tre volte all'anno. Tranne durante la stagione della mutazione o d'estate, il Malamute ha bisogno di pochissima "manutenzione" a parte il spazzolarlo più possibile.
Tronco: il torace deve essere profondo e vigoroso ed il tronco ha una struttura robusta ma non deve essere troppo corto. Il dorso diritto e dolcemente discendente dalle spalle alle cosce. I lombi ben muscolosi e non troppo corti in modo da non pregiudicare il movimento leggero,e potente del treno posteriore. Il lombo lungo che indebolisca il dorso costituisce difetto. Non ci deve essere eccesso di pelo.

Testa e muso: è larga e potente, ma deve essere proporzionata al resto del corpo in modo da non far apparire il cane tozzo. Il cranio è largo tra le orecchie e si restringe gradualmente verso gli occhi. E’ anche arrotondato verso le guance, le quali dovranno essere piuttosto piatte. Vi dovrà essere un lieve solco frontale tra gli occhi. La parte superiore del cranio e la parte superiore del muso sono pressoché in linea dritta fra di loro. Il muso è largo, massiccio e ben proporzionato rispetto al cranio e a tutta la testa.
Tartufo: sempre di colore nero.
Denti: regolarmente allineati, completi nel numero e molto sviluppati. Denti grossi e chiusura a forbice.
Collo: deve essere forte e moderatamente arcuato.
Orecchie: di media grandezza, proporzionate al cranio.
Occhi: bruni, a forma di mandorla, abbastanza larghi. Gli occhi scuri sono preferibili.

Arti: gli anteriori sono di ossatura forte e ben muscolosi, in appiombo fino ai metacarpi, che devono essere corti, forti e visti di lato quasi verticali. I posteriori devono avere cosce larghe e forti ed eccezionalmente muscolose. La gamba è moderatamente angolata. Il garretto è largo e spesso, leggermente piegato. Gli arti di questa razza devono indicare una insolita forza e una enorme potenza di propulsione.
Spalla: leggermente spioventi.
Muscolatura: sviluppata ed evidente in tutto il corpo.
Linea superiore: diritta, robusta e solida.
Coda: situata in giusta posizione, inserita sulla linea della spina dorsale, deve essere ricoperta di pelo folto. Quando il cane non lavora la coda deve essere portata sopra la schiena. Non deve essere strettamente arrotolata.

Pelle: abbastanza aderente al corpo in ogni sua parte.
Pelo: molto abbondante e fitto, né lungo né dolce. Il sottopelo deve essere tanto fitto da nascondere interamente la pelle.
Colori ammessi: dal grigio chiaro al nero, in tutte le sue sfumature. La parte inferiore del corpo, gli arti, le zampe e la maschera del muso presentano sempre del bianco. Il bianco uniforme è ammesso.
Difetti più ricorrenti: enognatismo, criptorchidismo, monorchidismo, colori diversi da quelli indicati dallo standard, spalla dritta, ambio, misure fuori standard, mancanze di premolari, coda torta, orecchie cadenti, prognatismo, carattere timido, pelo corto, coda strettamente arrotolata, orecchie inserite troppo alte.

Le taglie sono: maschi 63.5 cm al garrese, 38.6 Kg;
femmine, 58.4 cm al garrese, 34 Kg.

Perle di saggezza

I malamute tendono a comunicare emettendo ululati tipici del loro antenato: il Lupo. Ma questo avviene molto raramente, magari quando c'e' in giro una bella cagnolina che gli ha fatto gli occhi dolci! Attenzione: siete il suo padrone e vi è fedele, non ve ne approfittare: è molto orgoglioso quindi non chiamatelo inutilmente, lui non verrà!

ALANO


alano

I diretti antenati dell’attuale Alano Tedesco sono l’antico "Bullenbeiser" e i grandi maschi impiegati nella caccia da seguita e in particolare al cinghiale, cani di struttura e conformazione intermedia tra un possente mastino di tipo inglese ( Mastiff) e un levriero agile e leggero. Sotto la denominazione di Dogge si intendeva un grande cane potente che non doveva obbligatoriamente appartenere ad una determinata razza. In seguito le denominazioni Ulmer Dogge ( Molosso di Ulm), Englische Dogge (Molosso Inglese), Danische Dogge (Molosso Danese), Hatzrude (Grande Maschio per la caccia da seguita), Saupacher (Acchiappascrofe o Cane da cinghiale) e Grosse Dogge ( Grande molosso) hanno designato differenti tipi di cani che si distinguevano per il colore del mantello e per la mole. Nel 1878, a Berlino, un comitato composto da sette allevatori e Giudici esperti, sotto la presidenza del Dottor Bodinus, prese la decisione di raggruppare tutte le suddette varietà sotto il nome di Deutsche Dogge (Alano Tedesco). In questo modo fu posta la prima pietra per l’allevamento di una razza di origine tedesca. Nel 1880, in occasione di un’esposizione a Berlino, fu redatto il primo Standard dell’Alano Tedesco. A partire dal 1888, la razza fu affidata al “Deutscer Doggen Club 1888 e.V.” che, nel corso degli anni, ha modificato lo Standard in più riprese. Forma e contenuto attuali corrispondono al modello proposto dalla F.C.I.. 
Caratteristiche fisiche
Nel suo aspetto generale l’Alano Tedesco unisce fierezza, forza ed eleganza in un insieme pieno di nobiltà. E’ grande, potente e di costruzione armoniosa. L’Alano, grazie alla mole unita alla distinzione, all’armonia dell’aspetto, alla proporzione delle forme, dà a colui che lo contempla l’impressione di trovarsi di fronte ad una statua piena di nobiltà. E’ l’Apollo delle razze canine. Proporzioni fondamentali: Il tronco, specialmente quello dei maschi si inscrive nel quadrato. La lunghezza del tronco (misurato dalla punta della spalla alla punta dell’ischio) non deve superare nei maschi il 5% dell’altezza al garrese e nelle femmine il 10%. L’altezza minima al garrese è 80 cm. per i maschi e 72 cm. per le femmine.

Cranio: Armoniosamente proporzionata nell’insieme, lunga, stretta, con profili netti, molto espressiva, finemente cesellata ( soprattutto nella regione sott’orbitale ); le arcate sopraciliari sono ben sviluppate senza, tuttavia, essere salienti. La distanza dall’estremità del tartufo allo Stop deve corrispondere quanto più possibile alla distanza tra lo Stop e la cresta occipitale, quest’ultima è poco pronunciata. Le linee superiori del cranio e del muso devono essere parallele. Di fronte la testa deve apparire stretta, il muso deve essere più largo possibile e i muscoli delle guance( masseteri ) solo leggermente accennati, mai marcatamente in rilievo.
Stop: nettamente pronunciato
Tartufo: Ben sviluppato, più largo che tondeggiante, con narici ben aperte. Deve essere nero, con l’eccezione degli Alani Arlecchini, per i quali il tartufo nero è ricercato, ma è ammesso il tartufo parzialmente depigmentato (ladre) o di color carnicino.
Muso: Profondo e più rettangolare possibile. Commessura labiale ben visibile. Labbra pigmentate di nero. Negli Arlecchini sono ammesse le labbra parzialmente o completamente depigmentate.
Mascelle e denti: Mascelle ben sviluppate, larghe. Dentatura robusta, sana e completa con chiusura a forbice ( 42 denti secondo la formula dentaria ).
Occhi: Di media grandezza con espressione viva, intelligente e amichevole, più scuri possibile, di forma ovale con palpebre ben aderenti. Negli Alani Blu sono ammessi gli occhi un po’ più chiari. Negli Alani Arlecchini sono ammessi gli occhi chiari, gazzuoli o di colore diverso tra loro.
Orecchie: naturalmente ricadenti, attaccate alte, di media grandezza, con margine anteriore aderente alla guancia.
Collo: Lungo, asciutto, muscoloso. Ben sviluppato alla base, si assottiglia leggermente verso la testa, il suo profilo è ben arcuato nella regione della nuca. Portato alto, leggermente inclinato in avanti.
Garrese: E’ il punto più elevato del potente tronco. E’ costituito dal margine superiore delle scapole che superano le apofisi spinose delle vertebre.
Linea superiore: Dorso corto e ben teso, quasi rettilineo, leggermente inclinato verso il posteriore.
Rene: Leggermente arrotondato, largo e con muscolatura forte.
Groppa: Larga, ben muscolata, leggermente inclinata dal sacro alla radice della coda, si fonde senza interruzioni nell’attaccatura della coda. Torace : disceso fino a livello dei gomiti. Coste ben cerchiate inclinate verso il posteriore. Gabbia toracica di buona larghezza, con petto pronunciato.
Linea inferiore: Ventre ben retratto, a formare una curva aggraziata che si prolunga nella linea inferiore del torace.
Coda: Raggiunge il garretto. Attaccata alta e larga, si assottiglia progressivamente verso l’estremità. In riposo pende in posizione naturalmente distesa, in movimento o quando il cane è eccitato, si incurva leggermente a sciabola, ma senza sorpassare sensibilmente la linea del dorso. La coda con peli lunghi sulla faccia inferiore non è desiderata.
Spalla: Dotata di muscolatura potente. Scapola lunga e obliqua, a formare col braccio un angolo compreso tra i 100 e i 110 gradi.
Braccio: Robusto e muscoloso, ben aderente al torace, deve essere un poò più lungo della scapola.
Gomito: Non deve essere rivolto né all’interno né all’esterno.
Avambraccio: Robusto, muscoloso, perfettamente in appiombo sia di fronte che di profilo.
Carpo: Robusto, solido, si continua armoniosamente con l’avambraccio.
Metacarpo: Robusto, in appiombo visto di fronte, solo leggermente inclinato in avanti visto di profilo.
Piedi anteriori: Rotondi, con dita fortemente arcuate e ben chiuse ( piede di gatto ). Unghie corte resistenti, più scure possibile.
Posteriori: L’intera l’ossatura del posteriore è ricoperta da muscoli potenti che rendono la groppa, le anche e le cosce larghe e arrotondate. Visti da dietro, i posteriori, robusti e dotati di buone angolazioni, sono paralleli agli anteriori.
Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa.
Grassella ( ginocchio ): Solida, posta all’incirca sulla verticale dell’anca.
Gamba: Lunga, più o meno della stessa lunghezza della coscia, ben muscolata.
Garretto: Solido, robusto, né rivolto all’esterno né all’interno.
Metatarso: Corto, solido, pressoché perpendicolare al suolo.
Piedi Posteriori: Rotondo, con dita decisamente arcuate e ben chiuse ( piede di gatto ). Unghie corte, resistenti, più scure possibile

Pelle: Ben aderente e ben tesa. Nei soggetti unicolori ben pigmentata; nei soggetti Arlecchini la ripartizione del pigmento corrisponde essenzialmente alla ripartizione delle macchie.
Pelo: Cortissimo e fitto, liscio, lucente e ben aderente al corpo.

Colore: L’Alano è allevato in tre varietà di colori distinti: Fulvo e Tigrato, Arlecchino e Nero, Blu.
  • Fulvo: Mantello dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso. E’ ricercata la maschera nera. Piccole macchie al petto e ai piedi sono indesiderate. 
  • Tigrato: Colore del fondo dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso con striature nere più regolari possibile e nettamente disegnate, che seguono la direzione delle costole; è ricercata la maschera nera. Piccole macchie al petto e si piedi sono indesiderate. 
  • Arlecchino bianco e nero ( detto un tempo Tigerdoggen ): Fondo del mantello bianco puro, quanto più possibile privo di moschettature, con macchie nero lacca dal contorno strappato di dimensioni varie e ben ripartite su tutta la superficie del corpo. Macchie parzialmente grigie o brune sono indesiderate. 
  • Nero: Nero lacca, sono ammesse macchie bianche. Fanno parte di questa varietà gli Alani Mantel Tiger, nei quali il nero copre il tronco come un mantello, mentre il muso, il collo, il petto, il ventre e l’estremità della coda possono essere bianchi, così come gli Alani Platten nei quali il mantello è bianco con grandi macchie nere. 
  • Blu: Blu acciaio puro, sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi 
DIFETTI
Tutto ciò che si allontana da quanto precedentemente detto deve essere considerato difetto, che sarà penalizzato secondo la gravità.

In particolare:
  • Aspetto Generale: Assenza di dimorfismo sessuale. Mancanza di armonia delle forme. Soggetti troppo leggeri o troppo pesanti. 
  • Comportamento e carattere: Mancanza di sicurezza. Nervosismo. Soglia di eccitazione bassa. 
  • Testa: Assi cranio-facciali non paralleli. Cranio convesso ( a mela ). Linee axio-facciali convergenti. Stop poco pronunciato. Muscolatura delle guance ( masseteri ) troppo sviluppata. ·Muso : Muso appuntito. Labbra troppo poco sviluppate, o troppo sviluppate ( labbra fluttuanti ).Canna nasale concava, convessa ( montonina ) o discendente verso l’avanti ( naso aquilino ). 
  • Mascelle / Denti: Qualsiasi diversità da una dentatura completa ( si ammette unicamente l’assenza dei P1, ossia del primo premolare, nella mascella inferiore. La posizione irregolare degli incisivi, anche se non compromette la chiusura normale della mascella. Denti troppo piccoli. 
  • Occhi: Palpebre non aderenti al globo oculare. Congiuntiva troppo arrossata. Occhi chiari, color giallo ambra, occhi blu slavato, occhi di colore diverso tra loro nei cani unicolore. Occhi troppo distanti tra loro, troppo piccoli, infossati o sporgenti. 
  • Orecchie: Attaccate troppo alte o troppo basse. Non aderenti o appiattite contro le guance. ·Collo : Corto, tozzo. Collo detto di cervo. Pelle del collo troppo lassa, giogaia. 
  • Linea Dorsale: Dorso insellato. Dorso di carpa. Dorso troppo lungo. Groppa più alta del garrese. ·Groppa : Orizzontale o troppo inclinata. 
  • Coda: Troppo grossolana. Troppo corta o troppo lunga. Attaccata troppo bassa o portata troppo alta oltre la linea del dorso. Coda ad uncino, arrotolata o deviata lateralmente. Coda deturpata da traumatismo, ingrossata alla sua estremità o amputata. 
  • Torace: Coste piatte o troppo cerchiate (torace a botte). Larghezza o profondità del torace insufficiente. Sterno troppo sporgente (petto di pollo ). 
  • Linea inferiore: Ventre troppo poco retratto. Mammelle troppo evidenti. 
  • Arti Anteriori: Angolazioni insufficienti. Ossatura troppo leggera, muscolatura poco sviluppata. Anteriore non in appiombo in stazione. 
  • Spalla: Spalla mal inserita, troppo caricata. Scapola troppo dritta. 
  • Gomito: Scarsa solidità del gomito. Deviato all’esterno o all’interno. 
  • Avambraccio: Non in appiombo. Aumentato di volume in corrispondenza del Carpo. 
  • Carpo: Aumentato di volume. Troppo inclinato o troppo dritto. 
  • Metacarpo: Troppo flesso o troppo verticale. 
  • Arti Posteriori: Angolazioni troppo chiuse o troppo aperte. Garretti chiusi, vaccinismo o cagnolismo. 
  • Garretti: aumentati di volume. Poco solidi. 
  • Piedi: Piatti, dita aperte o troppo lunghe. Speroni. 
  • Andatura: Passo corto. Andatura rigida. Ambio frequente o continuato. Mancanza di coordinazione tra anteriore e posteriore. 
  • Pelo: Pelo duro, pelo opaco. 
  • Colore fulvo: Mantello giallo grigiastro, giallo bluastro, isabella, o giallo sporco 
  • Colore tigrato: Fondo del mantello blu argento, blu isabella, tigrature slavate. 
  • Colore arlecchino: Fondo del mantello punteggiato di grigio blu, macchie in gran parte di colore giallastro o grigio blu. 
  • Colore nero: Nero con riflessi gialli, bruni o bluastri. 
  • Colore blu: Mantello con riflessi giallastri o nerastri. serisci il tuo testo 
DIFETTI GRAVI 
Comportamento e carattere: Timidezza.
Mascella/Denti: Chiusura a tenaglia.
Occhi: Ectropion, Entropion.
Coda: Coda spezzata.

DIFETTI ELIMINATORI 
Comportamento e carattere: Aggressività, mordacità per paura.
Tartufo: Naso carnicino, narici separate da un profondo solco.
Mascella / Denti: Prognatismo, enognatismo, deviazione laterale della mandibola.
Colore del Pelo: Alani Fulvi e Tigrati con lista bianca, collare bianco, piedi, balzane ed estremità della coda bianchi.
Alani Blu con lista, collare, piedi, balzane ed estremità della coda bianchi.
Alani Arlecchini: soggetti bianchi senza tracce di nero ( Albini ), soggetti sordi, Alani dal mantello detto porcellanato, nei quali predominano le macchie blu, grigie, fulve o anche tigrate; Alani Merle ( fondo del mantello grigio con macchie nere ).
Mole: Al di sotto del minimo prescritto dallo Standard.

Nota bene: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale discesi nello scroto 
Comportamento e carattere
L’Alano è dotato di una bontà istintiva, affettuoso e attaccato ai suoi padroni, specialmente ai bambini, riservato con gli estranei. Si deve ricercare un cane da accompagnamento adatto alla vita in famiglia, senza paure e sicuro di sé, ricettivo all’apprendimento, privo di aggressività e dotato di soglia di reazione elevata.

Paese di origine: Germania
alano

Akita Inu


Akita Inu
CLASSIFICAZIONE F.C.I.
Gruppo 5:
 Cani Spitz e di tipo primitivo Sez. 5 Spitz asiatici e razze affini

L’Akita Inu ha origine in Giappone, più precisamente nella Prefettura di Akita, dove questo cane è definito "tesoro naturale del Giappone". Viene descritto dai giapponesi, nella loro maniera "filosofica" di descriver le cose, “prodezza naturale” per la sua caratteristica caratteriale principale: LA FIEREZZA, caratteristica che non deve assolutamente in un buon esemplare: il cane prode sta in piedi tranquillamente tenendo la testa alta e volge intorno a sé lo sguardo per mostrarsi in tutta la sua maestosità. Secondo la tradizione giapponese tale caratteristica viene definita: "In silenzio, tranquillo come la foresta, in azione è come un lampo".

CENNI STORICI SULL'AKITA INU

Originariamente, tutte le razze canine giapponesi erano di taglia piccola o media e non esisteva nessuna razza di grande mole. Scavi archeologici effettuati nell’Isola portarono alla luce scheletri e graffiti quasi completi di cani molto simili all’Akita con date a risalire al 3000 a.C. Tra quelli che sembrano essere stati i suoi antenati più importanti vi è il Matagi inu che viveva nell’ VIII secolo tra le montagne di Odate e veniva utilizzato soprattutto per la caccia all’orso e al cinghiale. La storia più recente risale all’era Edo(1616-1868), periodo in cui vennero scoperte ad Odate molte miniere d’oro e l’Akita da cacciatore dovette trasformarsi in guardiano vigile e sicuro. Nelle epoche a seguire molte furono le sue mansioni, divenne il cane della nobiltà, e ad alcuni soggetti venivano riservati appartamenti privati con domestici al loro servizio. Inoltre alla razza venne attribuito il privilegio di partecipare alle cerimonie religiose e di presenziare alle manifestazioni ufficiali. Divenne simbolo riconosciuto di fortuna e salute. Con il diffondersi dei combattimenti tra cani,verso la fine del 1800, il coraggio dell’Akita venne incrociato con la forza di cani più imponenti, molossoidi provenienti dall’occidente,quali Tosa e Mastini, Conseguentemente la taglia di questa razza aumentò e le caratteristiche associate con il tipo spitz furono perse. In seguito un epidemia di rabbia decimo gran parte di esemplari. Nel 1908 il combattimento dei cani fu proibito,tuttavia questa razza fu preservata e migliorata come razza giapponese di taglia grande. Nel 1920 quando decisero di curarsi nuovamente della razza, una commissione esamino i soggetti rimasti, ma non vi trovò la purezza cercata. Iniziò allora la sua cura e il suo recupero, nel 1931 il governo Giapponese incluse l’Akita ed altri cani autoctoni tra i tesori nazionali e il suo nome diventò ufficiale e definitivo. Durante la Seconda Guerra Mondiale(1939-1945) era uso comune utilizzare i cani come fonte di cibo e di pelliccia per l’abbigliamento militare .La polizia ordinò la confisca e la cattura di tutti i cani eccetto i pastori tedeschi che venivano utilizzati per scopi militari. Alcuni appassionati cercarono di contravvenire all'ordine incrociando i loro cani con i pastori tedeschi oppure attentamente nascosti dai loro proprietari nelle campagne.

Quando la Seconda Guerra Mondiale finì, gli Akita erano stati drasticamente ridotti di numero ed esistevano in tre distinti tipi:
- Akita Matagi
- Akita da combattimento
- Akita da pastore.
Questo creò una situazione molto confusa per la razza.Akita Matagi
Nella prima manifestazione cinofila del dopo guerra nell’aprile del 1948 all’Akita show parteciparono alcuni dei soggetti sopravvissuti, si erano create due linee definite una pura (Ichinoseki) e l’altra nata dai meticciamenti ( Dewa). Durante il processo di restaurazione della razza pura, Kongo-go,un cane della linea dewa,le cui caratteristiche mostravano l’influenza del Mastiff e del Pastore Tedesco,ebbe un periodo breve,ma enorme,di popolarità. Tuttavia sensibili ed appassionati eruditi non approvavano questo tipo come vera e propria razza giapponese così si sforzarono di eliminare il sangue di razze estranee facendo incroci con gli Akita Matagi con lo scopo di ristabilire la razza pura originaria. Alcuni soggetti furono importati dai soldati americani definendo così l’allevamento negli Stati Uniti della razza oggi riconosciuta di recente nei paesi della FCI come Akita Americano. Mentre in Giappone, iniziò l’accurato recupero della razza ritenuta pura sino ai giorni nostri.
CARATTERI GENERALI DELL'AKITA
Cane di grande mole e di forte costituzione,ben proporzionato,con ossatura robusta. Caratteristiche sessuali secondarie nettamente marcate. Grande nobiltà e dignità unite ad una grande semplicità.
PROPORZIONI IMPORTANTI
La visione laterale della normale posizione naturale dell’Akita mostra linee ed angoli di ogni parte che sono in armonia fra loro e sono corretti. Questa posizione mostra correttamente gli angoli della testa e del collo,la linea dorsale,la giusta posizione delle zampe e l’attaccatura della coda ben arricciata. Il rapporto fra l’altezza al garrese e la lunghezza del corpo(dall’estremità della spalla all’estremità della natica) è di 10 a 11,ma le femmine hanno un corpo leggermente più lungo rispetto ai maschi. I piedi devono essere ancorati su linee parallele le une con le altre in entrambi le direzioni,sia dal punto di vista frontale che laterale. Nella visione frontale del cane le proporzioni,la forma e la struttura della testa,del collo,del petto,dei gomiti,delle zampe anteriori e dei piedi appaiono fondamentali. Gli aspetti da tenere in considerazione sono l’armonia e l’equilibrio tra il collo spesso e muscoloso,la testa ben costruita,il petto ben sviluppato e le forti zampe che sostengono il tutto. Le articolazioni dei gomiti devono avere un’attaccatura corretta e i piedi anteriori devono essere rotondi,con polpastrelli spessi e solida ossatura. La distanza tra le zampe anteriori deve essere giusta.,se è troppo grande o troppo stretta la configurazione complessiva del corpo risulterà poco solida. Le gambe corte, con ossatura troppo pesante o troppo leggera o i piedi piatti indicano mancanza di forza. Visti da dietro,sono importanti la distanza tra i piedi posteriori e la struttura delle zampe posteriori in relazione all’ampiezza del quarto posteriore. I muscoli degli arti posteriori devono essere molto tonici in modo che mostrino salute e vigore. Le zampe posteriori, viste da dietro devono essere dritte con i garretti rivolti né all’interno(garretti vaccini) né all’esterno(a mazza da hockey). Zampe posteriori dritte ma troppo ravvicinate non sono
desiderabili. Garretti vaccini,zampe a mazza e zampe troppo vicine sono tutte caratteristiche che indicano debolezza.

COMPORTAMENTO E CARATTERE

Calmo, fedele, docile e ricettivo.

LO STANDARD DELL'AKITA INU

TESTA

Akita Inu
La struttura di ogni parte della testa contribuisce a dare un’espressione di maestosità,dignità e semplicità estetica. La posizione e l’armonia della testa sono parte importante per la struttura complessiva.
Regione cranica
Cranio: ben proporzionato rispetto al corpo,fronte ampia con un solco frontale ben marcato,senza rughe.
Stop: definito.
La linea lungo la canna nasale dovrebbe essere quasi parallela a quella del cranio,l’angolo dello stop deve essere moderato. La profondità dello stop insieme alla costruzione della fronte è un elemento critico della testa dell’Akita.
Regione facciale
Tartufo: grosso e nero. Una leggera e diffusa mancanza di pigmento sul naso è accettabile solo nei cani bianchi ma il nero è sempre preferito.
Muso: potente,di media lunghezza e forte,con base ampia,si affina leggermente verso il naso,ma senza diventare appuntito. Canna nasale dritta.
Mascelle e denti:
 denti forti con chiusura a forbice.
Labbra:
 tese.

Se le labbra sono troppo tirate all’indietro il cane perde quella dignità che è una delle più importanti caratteristiche dei cani giapponesi. Il muso ideale è di forma circolare,che conferisce alla testa la classica pienezza e l’espressione desiderata senza nessuna rilassatezza o mollezza delle sue parti.
Guance:
 moderatamente sviluppate.

Occhi: relativamente piccoli,di forma quasi triangolare con l’angolo esterno rivolti verso l’alto, moderatamente distanziati,di colore marrone scuro:più il colore è scuro più è apprezzato, gliocchi di colore chiaro fanno mancare di dignità l’espressione del cane. La forma e l’espressione degli occhi denotano il temperamento del cane ed hanno un’influenza decisiva sull’espressione globale di dignità e maestosità del cane. La formadell’occhio è quella di un triangolo scaleno con il lato più lungo posto orizzontalmente. L’angolo interno è profondo e la linea della palpebra inferiore si estende verso l’alto con l’angolo esterno direttamente sotto l’orecchio. Quando la distanza tra gli occhi è troppo ridotta l’Akita assume un’espressione severa e sospettosa. Se sono troppo distanti l’espressione non è vigile e intelligente.
Orecchie: relativamente piccoli,spessi,triangolari,come un triangolo scaleno,leggermente arrotondati in punta,abbastanza distanziati,eretti e portati un po’ in avanti. Se l’attaccatura degli orecchi è troppo alta,la distanza tra di essi è troppo ravvicinata; se l’attaccatura è troppo bassa la tendenza è verso le così dette Kanzashi Mimi(orecchi a spilloni ornamentali per capelli),ossia sono orecchi il cui padiglione è rivolto lateralmente invece che frontalmente e possono essere portati rivolti verso l’esterno(orecchi ad aeroplano).L’orecchio corretto è quello in cui una linea perpendicolare che parte dalla punta passa attraverso la base del triangolo. L’angolo dell’orecchio è acuto rispetto ad una linea orizzontale. Quello ideale è approssimativamente parallelo all’angolo del collo. Se l’angolo è troppo ampio,cioè se gli orecchi sono troppo eretti,l’espressione manca di concentrazione. D’altro canto,se l’angolo è troppo acuto l’espressione è fiacca e senza spirito.
Collo
Grosso e muscoloso,senza giogaia,ben proporzionato con la testa. Nella visione laterale linee ed angoli della testa sono molto importanti.

TRONCO

Dorso: dritto e solido.
Rene: ampio e muscoloso.
Torace: profondo, petto ben sviluppato, costole leggermente cerchiate.
Ventre: retratto
Coda: Attacco alto,coda grossa e piena,portata vigorosamente arrotolata sul dorso. La coda dell’Akita è simbolo di dignità e bellezza contemporaneamente,deve essere grossa e ben arricciata. La coda abbassata deve raggiungere all’incirca l’articolazione al garretto. Le code corte,di solito, non sono sufficientemente arrotolate mentre quelle troppo lunghe tendono ad essere non ben definite all’estremità. Ci sono vari tipi di ricciolo:ricciolo a sinistra,ricciolo a destra,ricciolo Taiko Maki (ricciolo a tamburo o pieno) e ricciolo doppio. Ma anche code appartenenti allo stesso tipo non sono sempre uniformi. Alcune sono piccole con un ricciolo troppo stretto,altre sono arrotolate lateralmente e appoggiate sul fianco. Ci sono anche code che non hanno un ricciolo sufficiente e sono dette Nage-o. La forma ideale dell’Akita deve avere un’attaccatura alta e deve formare un’ellisse che sia parallela agli angoli delle altre parti del corpo,in modo particolare al collo,il ché la rende una visione molto piacevole. Code con attaccatura alta,larga e ben arrotolata,insieme ad orecchie erette, inclinate in avanti sono componenti importantissime dell’Akita tipo.

ARTI

Arti anteriori
Spalle:Leggermente oblique e ben sviluppate.
Gomiti:ben aderenti al tronco.
Avambracci:dritti e di grossa ossatura
Le zampe anteriori devono sia sostenere la testa massiccia,il collo grosso e il petto robusto,sia permettere sforzi e veloci movimenti in tutte le direzioni.
Arti posteriori
: Ben sviluppati, forti, leggermente angolati. Le zampe posteriori provvedono alla forza e alla spinta necessaria per il movimento in avanti. La struttura corretta richiede muscoli potenti,vigorosi e tonici.

Piedi: Grossi, rotondi, arcuati e chiusi. Sia i piedi anteriori che posteriori devono essere compatti chiusi, flessibili e spessi.
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